C’è un momento, nei mercati azionari, in cui la realtà tecnica e quella fondamentale sembrano parlare lingue diverse. Uno di quei momenti in cui guardare solo il grafico ti dice una cosa, guardare i numeri te ne dice un’altra, e ascoltare gli analisti ti lascia quasi disorientato. È esattamente quello che sta succedendo oggi su Piazza Affari con due titoli che, messi uno accanto all’altro, raccontano una storia sorprendente - e per certi versi controintuitiva.
LU-VE S.p.A., produttore lombardo di scambiatori di calore, chiude aprile a 55,1 euro con un rialzo del 3,77% in una sola seduta. Il grafico degli ultimi due anni è una salita quasi ininterrotta. Gli indicatori tecnici gridano "compra adesso" a voce unanime. Eppure il target degli analisti è ben al di sotto del prezzo di mercato. Iveco Group, il colosso dei veicoli industriali, è invece schiantato sui minimi: RSI a 19, medie mobili tutte in vendita, 12 indicatori su 15 che dicono "vendi". Eppure gli analisti la tengono ferma su "mantieni" con un target che coincide quasi esattamente con il prezzo attuale. [...]
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