Sui cedolini INPS che dal primo gennaio 2026 arrivano nelle case di diciassette milioni di pensionati italiani c’è scritto un numero rassicurante: +1,4%. È la rivalutazione provvisoria decisa con decreto del 19 novembre dal Ministero dell’Economia sull’indice ISTAT 2025, salvo conguaglio dal gennaio 2027 sull’indice definitivo.
Sotto il numero, sul foglio del distributore di carburante che lo stesso pensionato porta in tasca a maggio, ce n’è un altro, meno rassicurante: il diesel è stabilmente sopra l’1,90 al litro, in alcune regioni del Mezzogiorno ha sfondato i 2 euro. Tra queste due cifre, in apparenza distanti, si gioca la più silenziosa redistribuzione di ricchezza degli ultimi quindici anni in Italia. [...]
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