Il medio termine, quindi, è quello che si è mosso di più. Un trend che a grandi linee ha riguardato la generalità dei bond sovrani europei e non, e più o meno sulle stesse scadenze. Ovviamente ci sono i dovuti distinguo in base alla qualità del’emittente, con i rialzi maggiori lì dove è minore la solidità del debitore.
Tra quest’ultimi rientrano i titoli del debito pubblico in euro emessi dalla Repubblica di Romania. Essendo espressi in euro c’è che non espongono al rischio di cambio, ed è già un punto a favore. Poi hanno in genere ricche cedole nominali annue, una pre condizione per indurre i creditori a sottoscrivere i relativi titoli. Infine un altro aspetto interessante riguarda le durate residue dei bond già in circolo sul MOT, più “sbilanciate” sulle medie scadenze. [...]
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