Mentre tutti guardano ai tagli della BCE, c’è un dettaglio che sfugge alla maggioranza: l’Euribor a 3 mesi è sceso a 2,20%, ma i contratti futures indicano un rialzo verso 2,50% entro dicembre 2026. Per chi ha un mutuo variabile da €500.000, questa apparente piccola differenza potrebbe significare oltre €1.500 in più all’anno. Ma il vero rischio nascosto non è questo.
Quello che sta emergendo dai mercati dei derivati su tassi è un quadro di tensione crescente tra aspettative di politica monetaria e realtà geopolitica. L’Euribor a tre mesi, parametro di riferimento per milioni di mutui variabili in Europa, si attesta oggi al 2,20%. Una quota confortevole, apparentemente. Ma i futures su Euribor December 2026 quotano già area 2,50%, segnalando che il mercato sta prezzando una traiettoria ascendente strutturale. [...]
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