La BCE il 30 aprile ha lasciato i tassi invariati dopo che nei mesi scorsi erano stati ripetutamente ritoccati al ribasso. L’attuale congiuntura geoeconomica continua però a preoccupare gli investitori e mantiene le banche centrali in una posizione di estrema prudenza. Il protrarsi della guerra in Ucraina e le tensioni in Medio Oriente tra Iran e Libano hanno riportato forte volatilità sul prezzo delle materie prime, alimentando il timore di una nuova accelerazione inflazionistica che potrebbe costringere nuovamente le banche centrali a irrigidire la politica monetaria.
Il punto centrale è che non basta guardare il rendimento nominale di un BTP. Occorre capire quanto rischio aggiuntivo si sta assumendo per ottenere quel rendimento in più. [...]
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