Mentre entriamo nel cuore del 2026, il panorama valutario internazionale è dominato dal triangolo tra franco svizzero, euro e dollaro, con il CHF al centro di un equilibrio delicato che sta influenzando direttamente i portafogli di centinaia di migliaia di italiani. L’euro si consolida stabilmente tra 1,17 e 1,18 sul dollaro, grazie a una BCE che ha mantenuto una politica più prevedibile rispetto alle turbolenze americane.
Il dollaro appare invece in una fase di debolezza relativa, penalizzato da una crescita USA meno robusta del previsto e dalle aspettative di tagli dei tassi da parte della Fed. Ma è soprattutto il franco svizzero a catalizzare l’attenzione: pur restando uno dei rifugi sicuri per eccellenza, mostra segni di fatica con l’EUR/CHF intorno a 0,915-0,916 dopo aver toccato minimi storici sotto 0,90 a marzo. La Banca Nazionale Svizzera (SNB) mantiene i tassi allo zero e interviene attivamente sul mercato dei cambi per contrastare un apprezzamento eccessivo, tutelando così esportatori, turismo e frontalieri. [...]
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