Nel primo ciclo entrambi arrivano a 120.000 euro. Ma l’investitore A, dopo aver pagato le tasse, riparte con 114.800 euro. L’altro continua invece a lasciare investiti tutti i 120.000. All’inizio la differenza sembra minuscola. È proprio questo il problema: quasi nessuno la nota subito. Dopo anni, però, il divario diventa enorme. Dopo cinque cicli consecutivi, l’investitore A arriva a circa 193.000 euro. L’investitore B supera invece i 249.000 euro lordi prima della tassazione finale.
La parte interessante è che nessuno dei due ha ottenuto rendimenti migliori. Uno dei due ha semplicemente disturbato meno il proprio capitale. Molti investitori entrano ed escono continuamente dai mercati perché hanno paura dei cicli ribassisti. Temono il prossimo crollo, la prossima crisi, il prossimo -30%. E spesso ottengono esattamente il risultato contrario. [...]
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