Wall Street continua a muoversi vicino ai massimi storici nonostante le incertezze legate all’inflazione e ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente. Sembra lontana la correzione di circa il 15% avvenuta tra febbraio e marzo, che aveva fatto temere per qualche settimana qualcosa di più serio. Alla fine, però, il mercato americano e gli altri mercati internazionali hanno fatto quello che ormai sembrano fare da anni: sono ripartiti.
C’è però un dettaglio che inizia a far discutere molti investitori. E forse è proprio questo il punto più interessante dell’intero mercato attuale. I rialzi sembrano essere sostenuti sempre dagli stessi titoli. Ed è qui che Wall Street inizia a diventare particolare. Normalmente, in una fase rialzista considerata “sana”, si vedono continue rotazioni settoriali. Un periodo corrono le banche, poi l’energia, poi l’industria, poi magari i tecnologici rallentano mentre altri comparti prendono il testimone. Oggi invece sembra succedere il contrario. Quando Wall Street sale, spesso salgono sempre gli stessi nomi. E quando corregge, scendono quasi sempre gli stessi titoli. Questo vale anche per tutti gli altri mercati. [...]
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