Mentre l’indice di riferimento del Vecchio Continente, l’Euro STOXX 600, ha chiuso i primi mesi del 2026 con un rialzo complessivo del 3,5%, gli investitori europei hanno assistito a uno spettacolo decisamente diverso guardando ai singoli titoli. Alcune società quotate hanno visto le proprie azioni moltiplicarsi per dieci volte o quasi, superando di gran lunga non solo la performance dell’indice europeo ma anche quella dello S&P 500 americano, fermo a un comunque rispettabile +8%.
Si tratta di un fenomeno che non è frutto del caso, ma della convergenza di tre forze potentissime: il boom senza precedenti dell’intelligenza artificiale, le tensioni geopolitiche che hanno bloccato lo Stretto di Hormuz dal 28 febbraio scorso e un rinnovato appetito degli investitori per le tecnologie strategiche, le infrastrutture energetiche e le soluzioni di difesa. Il mercato europeo nel suo complesso appare ancora frenato da incertezze macroeconomiche, inflazione persistente e ritardi nella transizione energetica. Eppure, proprio in questo contesto turbolento, alcune aziende hanno saputo trasformarsi in vere e proprie superstar. [...]
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