Con il BTP scadenza marzo 2072 che quota intorno a 57,69 e offre un rendimento netto del 4,66%, ci si potrebbe chiedere se questo titolo rappresenti davvero un’opportunità rara in un mercato obbligazionario europeo sempre più sotto pressione, oppure se dietro il suo appeal si celino rischi che molti investitori retail tendono a sottovalutare.
L’Italia si trova oggi in una posizione macroeconomica peculiare: una crescita del PIL dello 0,2% nel primo trimestre 2026, spread BTP-Bund risalito a 79 punti base il 12 maggio, inflazione accelerata al 2,9% tendenziale ad aprile, e scambi commerciali in contrazione, tutti elementi che potrebbero pesare nel tempo sulla solidità percepita del debito sovrano italiano. [...]
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