Mentre lo spread rimane sui livelli di minimo annuale e il BTP Future, dopo lo scivolone delle scorse settimane, continua a muoversi in una fascia di lateralità, nell’ultima riunione la BCE ha lasciato i tassi invariati al 2%. Una parte degli operatori continua a ipotizzare possibili rialzi dei tassi complessivamente pari allo 0,75% entro il 2027, ma questo scenario, a nostro avviso, appare ancora prematuro e legato soprattutto a eventuali shock esterni. Fra le variabili più osservate vi sono infatti le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, dalla guerra tra Iran e Libano alle possibili ripercussioni sui prezzi del petrolio e delle materie prime.
Il contesto attuale mantiene comunque elevata l’attenzione sui BTP. Molto dipenderà dalle prossime mosse della BCE. In uno scenario di graduale riduzione dei tassi di interesse, i titoli con duration medio-lunga potrebbero continuare a beneficiare di un certo interesse da parte del mercato. In uno scenario di rialzo dei tassi, invece, le stesse scadenze verrebbero penalizzate. Per chi intende portarli fino a scadenza, però, uno degli elementi principali da osservare resta il rendimento effettivo netto ottenibile ai prezzi correnti. [...]
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