Per anni le vacanze estive hanno seguito una sequenza semplice. Sul tavolo comparivano un calendario, un computer aperto e una carta di credito. Prima arrivava il piano ferie poi il motore di ricerca dei voli. Dopo qualche confronto compariva un biglietto elettronico nella casella email e il viaggio smetteva di essere un’ipotesi. Bastava una prenotazione per trasformare agosto in qualcosa di definito.
Quella sequenza funzionava perché ogni passaggio portava al successivo. Il volo portava all’hotel, l’hotel alle attività, le attività ai giorni contati sul calendario dell’ufficio. Ogni elemento trascinava il successivo come una fila di tessere già disposte. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: