Il nuovo bilancio dell’Unione europea, che entrerà in vigore nel 2028 e durerà fino al 2034, definirà le priorità finanziarie dell’UE per i prossimi sette anni. Conosciuto ufficialmente come Quadro finanziario pluriennale, stabilisce quanto l’Unione potrà spendere e in quali settori indirizzerà le proprie risorse: dall’agricoltura allo sviluppo regionale, dalla politica climatica alla migrazione, fino alla difesa e al sostegno all’Ucraina.
La proposta non è quindi un semplice documento contabile. È, piuttosto, una dichiarazione politica sul tipo di Europa che la Commissione intende costruire nei prossimi anni. In una fase segnata da instabilità geopolitica, pressioni economiche e crescenti divisioni sul futuro dell’integrazione europea, il bilancio 2028–2034 si annuncia come uno dei principali banchi di prova per la capacità dell’UE di agire come un attore unitario. [...]
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