Il mattone è da sempre considerato dagli italiani lo strumento di protezione del patrimonio più efficace. Oggi questa equazione sembra non funzionare più. Il mercato immobiliare sta entrando nella più grande trasformazione degli ultimi quarant’anni ed il cambiamento non riguarda soltanto prezzi, mutui o tassi di interesse: sta cambiando il concetto stesso di valore immobiliare.
Nei prossimi anni non basterà più possedere un qualsiasi immobile. Contano sempre di più posizione, efficienza energetica, qualità urbana, servizi, infrastrutture e capacità dei territori di attrarre popolazione, imprese, turismo e capitale. Il mercato si sta infatti polarizzando: alcuni asset continueranno a creare valore, altri rischiano una lenta marginalizzazione economica. L’intelligenza artificiale, lo smart-working, la crisi demografica, l’invecchiamento della popolazione e la transizione energetica stanno modificando contemporaneamente il modo di vivere le città e la domanda abitativa. In questo scenario il mattone non è più automaticamente difensivo, ma anche questa tipologia di investimento necessita di analisi e ponderazione attenta. [...]
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