Mentre gli investitori di tutto il mondo continuano a scommettere miliardi sul sogno di un’intelligenza artificiale che creerà una nuova generazione di monopoli tecnologici invincibili, sotto la superficie sta accadendo qualcosa di profondamente diverso. Quello che sembrava l’inizio di un’era dorata di dominio assoluto da parte di pochi giganti si sta rapidamente trasformando in una battaglia all’ultimo sangue, dove nessuno è al sicuro e i vantaggi competitivi costruiti in vent’anni rischiano di sciogliersi come neve al sole.
Per oltre due decenni il mercato azionario americano ha celebrato un fenomeno apparentemente inarrestabile: sette colossi tecnologici – i cosiddetti Magnifici 7 – hanno accumulato un potere economico e finanziario senza precedenti. Grazie a un ambiente normativo estremamente permissivo, alla possibilità di acquisire o schiacciare qualsiasi concorrente emergente e a margini di profitto storicamente elevatissimi, queste aziende hanno trasformato Wall Street in una macchina da rally apparentemente eterna. L’arrivo dell’intelligenza artificiale, con ChatGPT in testa, ha ulteriormente alimentato questo entusiasmo, facendo credere a molti che la tecnologia avrebbe consolidato per sempre la loro supremazia. [...]
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