Nelle piccole e medie imprese italiane la formazione viene spesso associata all’idea di aggiungere qualcosa: nuove competenze, nuovi strumenti, nuove tecniche commerciali, nuove procedure. Tutto utile, almeno in teoria. Ma nelle Pmi il problema più serio, quando il mercato diventa instabile, non è solo imparare cose nuove. È disimparare quelle vecchie.
Disimparare non significa rinnegare la storia dell’azienda o buttare via ciò che ha funzionato per anni. Significa riconoscere che alcune abitudini, un tempo efficaci, possono diventare un ostacolo quando cambiano clienti, margini, banche, tecnologie, costi e tempi di incasso. L’esperienza resta un patrimonio, ma se diventa automatismo cieco rischia di trasformarsi in una gabbia. Il famoso “abbiamo sempre fatto così” sembra prudenza; spesso è solo pigrizia mentale. [...]
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