Non è solo questione di scarsa educazione finanziaria. Se è vero che in Italia non sono poi in molti ad avere ben chiara la differenza tra un’azione e un’obbligazione, o a saper valutare concretamente gli effetti dell’inflazione, allo stesso tempo c’è da dire che l’immobilismo in fatto di investimenti non è dovuto soltanto alla mancanza di conoscenze in materia.
Esiste infatti un mix di fattori che porta gli italiani a escludere la possibilità di investire e induce a limitarsi (se possibile) a risparmiare sul conto corrente: tra questi il principale è la mancanza di liquidità. D’altra parte, si tratta sostanzialmente del primo elemento che ostacola gli investimenti in ogni paese d’Europa e l’Italia non fa eccezione. Eppure, la ricchezza finanziaria degli italiani è ingente: circa 6 mila miliardi di euro, di cui quasi 1.600 miliardi in banca. [...]
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