Nelle piccole imprese si lavora spesso gomito a gomito, ci si conosce da anni, si condividono problemi, urgenze, clienti difficili, fornitori in ritardo, banche che chiedono documenti e imprenditori che cambiano idea continuamente. In questo contesto pensare che le relazioni personali possano essere tenute fuori dall’azienda è una pia illusione, una di quelle finzioni manageriali buone per i manuali scritti da chi non ha mai passato una mattina in una PMI vera.
Parlo di una relazione adulta, fondata su stima, rispetto, affidabilità e capacità di dirsi anche le cose scomode. L’amicizia professionale non significa “ti copro se sbagli”; significa “ti aiuto a non sbagliare e, se serve, te lo dico prima che il problema diventi un danno”. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: