Il rialzo dei tassi deciso ieri dalla Banca Centrale Europea non ha colto di sorpresa i mercati. Il Consiglio direttivo guidato da Christine Lagarde ha aumentato il costo del denaro di 25 punti base, confermando la volontà di mantenere alta l’attenzione sull’inflazione, ancora influenzata dalle tensioni geopolitiche e dall’andamento dei prezzi energetici.
Da settimane il mercato obbligazionario sembrava però aver già incorporato questa decisione. L’andamento del BTP Future e dello spread lasciava intendere che gli operatori stessero già scontando una politica monetaria più restrittiva e tassi destinati a rimanere elevati più a lungo. C’è infatti chi ipotizza che il rialzo complessivo atteso (0,75%) fino a tutto il 2027 possa essere già stato scontato. [...]
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