Con il debito pubblico italiano che supera i €2.900 miliardi e la BCE che ha appena alzato i tassi al 2,25% con un’ulteriore stretta già prezzata al 45% di probabilità per luglio, vale la pena chiedersi: stiamo davvero valutando quanto potrebbe costare rifinanziare quella montagna di carta entro il 2027?
Il cocktail che si sta formando, tassi più alti più a lungo, crescita europea rivista al ribasso allo 0,8% per il 2026 e inflazione ancora al 3%, potrebbe trasformare quello che oggi appare come un costo del debito "gestibile" in un peso strutturalmente diverso nel giro di diciotto mesi? E a chi detiene BTP nel proprio portafoglio, cosa accadrà? [...]
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