In una fase in cui il mercato continua a interrogarsi sulle future mosse della BCE, esiste una parte della curva dei rendimenti che potrebbe meritare particolare attenzione da parte dei risparmiatori. Si tratta delle scadenze intorno ai sette anni, che oggi offrono rendimenti netti vicini al 3% e rappresentano una sorta di punto di equilibrio tra i BTP a cinque anni e quelli a dieci anni.
Il guadagno ottenibile allungando la scadenza di diversi anni è quindi relativamente contenuto. È proprio in questo spazio che si inseriscono i titoli con scadenza nel 2033, che offrono rendimenti vicini al 3% netto e rappresentano una sorta di punto di equilibrio lungo la curva dei rendimenti. In altre parole, per ottenere qualche decimo di rendimento aggiuntivo rispetto ai titoli a cinque anni non è necessario spingersi fino alle scadenze decennali, che presentano una maggiore sensibilità alle variazioni dei tassi. È uno degli elementi che rende particolarmente interessante il segmento intermedio della curva. [...]
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