A inizio 2026 il copione sembrava scritto: tassi fermi, inflazione in discesa, ciclo monetario stabilizzato. Invece il 28 febbraio chiude lo Stretto di Hormuz e l’escalation in Iran dissolve gli scenari costruiti alla fine del 2025. E l’Europa, con un’infrastruttura energetica fragile, paga il prezzo più salato: la BCE a giugno è costretta ad alzare i tassi per tenere a bada l’inflazione nonostante un’economia che rallenta.
Intesa Sanpaolo vede però ancora spazi interessanti nel listino italiano con margini di rialzo che vanno dal 4% al 55% rispetto ai prezzi correnti. Ecco chi sono, quanto possono rendere secondo gli analisti e dove stanno i rischi. [...]
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