Il contratto a tempo determinato è assai utilizzato in Italia e l’ottica del recente decreto Lavoro è anche quella di non sfavorirne il ricorso, attraverso un’apertura ad una maggiore flessibilità. Quest’ultima è infatti in qualche modo ’fisiologica’ rispetto ad un modo di fare impresa coerente con le oscillazione cicliche del mondo del lavoro.
Al contempo però la disciplina di cui al decreto Lavoro convertito in legge mira ad un equilibrato contenimento dell’uso del contratto a termine, permettendone il controllo della sua applicazione, ma anche assecondando la preoccupazione di impedirne una sproporzionata diffusione. [...]
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