Prestazioni a sostegno del reddito

Assegno sociale 2026, nuovi importi e requisiti dall’1 gennaio. Guida completa

5 Gennaio 2026 - 12:08

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Simone Micocci

Guida all’Assegno sociale, conosciuto ancora come pensione sociale. Ecco quanto spetta quest’anno - e quando - a chi non è riuscito a garantirsi una pensione.

Dall’1 gennaio 2026 cambiano importi e requisiti dell’Assegno sociale Inps, quella prestazione, che spesso viene ancora chiamata “pensione sociale”, che va a supporto di coloro che al raggiungimento dell’età pensionabile - pari a 67 anni nel 2027 - sono in una situazione economica di difficoltà.

Spesso quindi l’Assegno sociale va a supporto di coloro che non riescono ad assicurarsi una pensione - ad esempio perché non hanno raggiunto abbastanza contributi, 20 anni nel caso delle pensione di vecchiaia - per quanto le due misure siano comunque compatibili (ma non cumulabili) tra loro. Per come è stato pensato l’Assegno sociale, infatti, questo interviene anche a supporto di coloro che hanno una pensione molto bassa, attraverso un’integrazione tale da garantire perlomeno l’importo dell’ex pensione sociale stessa. Uno strumento utile a coloro che percepiscono una pensione bassa e non hanno diritto all’integrazione al trattamento minimo, ad esempio perché hanno l’intero assegno calcolato con le regole del contributivo. [...]

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Lucciola blù

·

Marzo 2020

Qualora il nucleo familiare (a prescindere dai redditi)possegga anche un solo immobile (oltre l’abitazione) , l’INPS NEGA il diritto all’assegno ad entrambi i coniugi.

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Lucciola blù

·

Marzo 2020

Molte fonti ribadiscono che i requisiti per chiedere con successo l’assegno sociale sono legati, oltre che all’età (67 anni) anche a limiti di reddito effettivo. Tali fonti precisano anche che per "reddito" deve intensersi anche il reddito fondiario soggetto ad IMU (che però è un reddito aolo cartolare) nonchè il corrispettivo di vendite immobiliare, considerato alla stregua di "reddito non imponibile IRPeF". A mio parere ciò non è deltutto esatto. Occorre aggiungere che, secodno la prassi vigente, l’INPS esclude totalmente dal beneficio non solo che eccede i limiti di "reddito", ma anche chi - a prescindere dalla mancanza di redditi, non si trova veramente in condizioni di "disagio economico" valuatando l’INPS anche il possesso di patrimonio improduttivo, mobiliare (=conto bancaeio senza interessi) o immbiliare. Così è sufficiente ad escludere del tutto dal beneficio entrambi i coniugi il possesso, da parte del nucleo coniugale, anche di un solo immobile (lasciato libeero) oltre l’abitazione di residenza.

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tino

·

Luglio 2015

salve

in una coppia di coniugi con reddito da fabbricato di circa 500 euro (rendita catastale totale di 3 case) quanto spetta per singolo coniuge avendo lui 77 anni e lei 71 anni ...... agli atti nessun altro reddito.

grazie per la cortese risposta

saluti

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