Dall’1 gennaio 2026 cambiano importi e requisiti dell’Assegno sociale Inps, quella prestazione, che spesso viene ancora chiamata “pensione sociale”, che va a supporto di coloro che al raggiungimento dell’età pensionabile - pari a 67 anni nel 2027 - sono in una situazione economica di difficoltà.
Spesso quindi l’Assegno sociale va a supporto di coloro che non riescono ad assicurarsi una pensione - ad esempio perché non hanno raggiunto abbastanza contributi, 20 anni nel caso delle pensione di vecchiaia - per quanto le due misure siano comunque compatibili (ma non cumulabili) tra loro. Per come è stato pensato l’Assegno sociale, infatti, questo interviene anche a supporto di coloro che hanno una pensione molto bassa, attraverso un’integrazione tale da garantire perlomeno l’importo dell’ex pensione sociale stessa. Uno strumento utile a coloro che percepiscono una pensione bassa e non hanno diritto all’integrazione al trattamento minimo, ad esempio perché hanno l’intero assegno calcolato con le regole del contributivo. [...]
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Lucciola blù
·Marzo 2020
Qualora il nucleo familiare (a prescindere dai redditi)possegga anche un solo immobile (oltre l’abitazione) , l’INPS NEGA il diritto all’assegno ad entrambi i coniugi.
Lucciola blù
·Marzo 2020
Molte fonti ribadiscono che i requisiti per chiedere con successo l’assegno sociale sono legati, oltre che all’età (67 anni) anche a limiti di reddito effettivo. Tali fonti precisano anche che per "reddito" deve intensersi anche il reddito fondiario soggetto ad IMU (che però è un reddito aolo cartolare) nonchè il corrispettivo di vendite immobiliare, considerato alla stregua di "reddito non imponibile IRPeF". A mio parere ciò non è deltutto esatto. Occorre aggiungere che, secodno la prassi vigente, l’INPS esclude totalmente dal beneficio non solo che eccede i limiti di "reddito", ma anche chi - a prescindere dalla mancanza di redditi, non si trova veramente in condizioni di "disagio economico" valuatando l’INPS anche il possesso di patrimonio improduttivo, mobiliare (=conto bancaeio senza interessi) o immbiliare. Così è sufficiente ad escludere del tutto dal beneficio entrambi i coniugi il possesso, da parte del nucleo coniugale, anche di un solo immobile (lasciato libeero) oltre l’abitazione di residenza.
tino
·Luglio 2015
salve
in una coppia di coniugi con reddito da fabbricato di circa 500 euro (rendita catastale totale di 3 case) quanto spetta per singolo coniuge avendo lui 77 anni e lei 71 anni ...... agli atti nessun altro reddito.
grazie per la cortese risposta
saluti