L’Ape sociale è stata riconfermata anche per il 2024 (con alcuni correttivi) ed è uno scivolo pensionistico che permette di anticipare l’uscita dal mondo del lavoro. Non si tratta di una vera e propria pensione anticipata, ma di una indennità sostitutiva alla pensione che accompagna il lavoratore fino alla pensione di vecchiaia. Sull’accesso e sulla trasformazione in pensione di vecchiaia, rispondiamo a un lettore di Money.it che ci scrive:
L’accesso all’Ape sociale è riservato solo a categorie tutelate di lavoratori, tra le quali troviamo anche quella dei disoccupati. Per poter accedere allo scivolo pensionistico è necessario che lo stato di disoccupazione sia involontario e proprio per questo non possono ambire all’anticipo coloro che hanno presentato dimissioni volontarie, con l’esclusione delle dimissioni presentate per giusta causa (ovvero per colpa o dolo del datore di lavoro). Per quanto riguarda la scadenza dei contratti a tempo determinato l’accesso all’Ape sociale è consentito solo nel caso che il lavoratore possa vantare nei 36 mesi precedenti, almeno 18 mesi di periodi di lavoro dipendente. [...]
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