Gli ETF sulle terre rare sono fondi a gestione passiva che investono sulle società che traggono la maggior parte dei loro profitti dall’estrazione e dalla lavorazione delle terre rare e dei metalli strategici come il cobalto, il cromo e il palladio. Tali società non includono solo le aziende minerarie, ma anche raffinerie e imprese specializzate nel riciclaggio di questi elementi.
Le terre rare comprendono 17 metalli di difficile estrazione, ciascuno con caratteristiche uniche. Tra questi, troviamo nomi come cerio, disprosio, erbium, europium, gadolinio, itterbio, ittrio, lantanio, lutezium, neodimio, olmio, praseodimio, promessio, samario, scandio, terbio e tullio. Investire direttamente in questi metalli può essere complicato, ma gli ETF rappresentano una soluzione accessibile ed efficiente. [...]
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