Il termine di scadenza del contratto a tempo determinato può essere prorogato, per un massimo di quattro volte, nel rispetto comunque del tetto di durata che, fatta eccezione per le attività stagionali, è di ventiquattro mesi, con riguardo ai rapporti intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore.
Dal momento che il contratto in questione si risolve naturalmente una volta raggiunta la data di scadenza dello stesso, eventuali decisioni diverse, ad esempio la proroga o la trasformazione a tempo indeterminato, devono trovare l’accordo di entrambe le parti coinvolte, datore di lavoro e dipendente. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: