In alcuni casi, precario e pagato poco. In altri, magari più continuo, ma usurante a livello fisico e mentale. Per milioni di persone in Italia il lavoro comporta un carico di difficoltà non indifferenti.
E a poco bastano i miglioramenti osservati negli ultimi anni, perché l’Italia continua a distinguersi in Europa per la sua elevata quota di occupati che si trovano in condizioni di vulnerabilità economica. Pesa l’inflazione, riducendo il potere d’acquisto di salari che crescono molto poco rispetto a quelli delle altre economie del Continente, ma incidono anche la ridotta durata dei rapporti di lavoro e le tipologie contrattuali con poche tutele, specialmente per alcune categorie (giovani, donne, stranieri). E i fortunati che un lavoro ce l’hanno spesso devono fare i conti con mansioni gravose. [...]
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