La decisione di Crédit Agricole di fare shopping di altre azioni di Banco BPM, blindando l’istituto dalle mire di acquisizione di UniCredit, avrebbe avuto il sostegno del governo Meloni. È quanto hanno rivelato alla Reuters due fonti vicine al dossier, in relazione alla grande mossa della Banque Verte che, già primo azionista di Banco BPM con una quota pari al 9,9%, è uscita venerdì scorso allo scoperto, annunciando di avere sottoscritto strumenti finanziari relativi al 5,2% del capitale di Piazza Meda, facendo salire così la sua partecipazione totale nel Banco al 15,1%.
Non solo: Crédit Agricole ha annunciato l’intenzione di voler rafforzare la propria presenza in Banco BPM, e di aver chiesto di conseguenza alla BCE l’autorizzazione per salire fino al 19,9%: nessuna OPA, tuttavia, ha precisato l’istituto, sulla banca italiana guidata dal CEO Giuseppe Castagna. [...]
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