Fino a pochi giorni fa abbiamo assistito ad una vera e propria “svendita” nei mercati globali dei bond, alimentata da timori di un ritorno dell’inflazione e dalla paura per una fine delle politiche accomodanti delle banche centrali, in primis la Fed. Ciò ha sollevato preoccupazioni riguardo alle finanze pubbliche dei Paesi sovrani più indebitati, nonché lo spettro di costi di finanziamento più elevati per consumatori e imprese in tutto il mondo.
I rendimenti dei bond sono aumentati a livello globale, con il rendimento del Treasury a 10 anni degli Stati Uniti che ha toccato un nuovo massimo di 14 mesi del 4,80% lunedì 13 gennaio, a causa del fatto che gli investitori hanno ri-considerato il “timing” con cui la Federal Reserve potrebbe abbassare i tassi di interesse nel 2025. [...]
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