Scusateci i tecnicismi ma la tabella fotografa la situazione: il quadro generale resta debole, anzi molto debole e solo un ritorno oltre il 3,8% di rendimento fornirà un primo – in realtà timido – segnale di inversione del trend.
Inevitabilmente sempre rivolto alla categoria dei Btp a scadenze lunghe con cedole attorno al 4%, ha dato in realtà anche indicazioni di una certa attenzione per i titoli corti. Piace in particolare l’area dei triennali, più flessibili rispetto ai conti deposito bancari. Ecco una selezione di Btp di questa parte della curva, che in realtà nella nostra selezione triennali non sono, poiché proprio oltre i 36 mesi si registra uno scatto di rendimenti in due casi al 3%. [...]
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