L’amministrazione di Donald Trump, nel quadro di una strategia economica sempre più muscolare, ha annunciato l’introduzione di nuovi dazi del 50% su una vasta gamma di beni provenienti da India e Brasile, due pilastri del gruppo BRICS. La misura segna un’escalation nella retorica protezionista del candidato repubblicano alle elezioni presidenziali USA del 2024, e solleva interrogativi profondi sulla tenuta del sistema multilaterale del commercio internazionale.
La Casa Bianca ha giustificato i dazi contro l’India citando l’ostinata decisione di Nuova Delhi di continuare ad acquistare petrolio dalla Russia, eludendo le pressioni statunitensi per isolare Mosca dopo l’invasione dell’Ucraina. L’India, secondo i dati del Ministero del Petrolio indiano, ha importato circa 1,9 milioni di barili al giorno di greggio russo nel primo semestre del 2025, diventando di fatto uno dei principali acquirenti mondiali. [...]
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