C’è un’immagine che rende bene la situazione: i clienti pensavano di depositare i soldi in una cassaforte blindata e invece li hanno messi in un salvadanaio di terracotta, di quelli che si spaccano con un colpo di cucchiaino. Solo che qui non si parla di spiccioli, ma di milioni spariti con la grazia di un prestigiatore da baraccone.
E così assistiamo all’ennesima rappresentazione tragicomica. La banca dichiara di essere parte lesa, come se fosse la casalinga di Voghera che ha comprato una pentola difettosa al mercato. Gli organi di vigilanza annunciano i soliti accertamenti, una formula che in Italia significa solo che passeranno mesi e anni senza che nulla cambi. I clienti, ovviamente, restano con in mano estratti conto che valgono meno di un gratta e vinci già raschiato. [...]
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