L’espansione di Ralph Lauren nel mercato cinese rappresenta una delle scommesse più audaci del settore del lusso internazionale. In un contesto in cui colossi come Nike, Starbucks e Apple subiscono contraccolpi dovuti al rallentamento della domanda interna e alle tensioni commerciali tra Pechino e Washington, la maison americana fondata da Ralph Lifshitz sceglie di accelerare.
Negli ultimi tre anni, l’azienda ha quasi raddoppiato il proprio fatturato nel Paese asiatico, spinta da un aumento della rete retail — 250 negozi contro i 150 del 2021 — e da un rinnovato focus sul consumatore premium urbano. L’apertura del flagship store di Chengdu, capitale del Sichuan, segna un passo simbolico verso l’espansione oltre le metropoli tradizionali come Shanghai e Pechino. Oggi la Cina vale circa l’8% del giro d’affari complessivo del gruppo, ma il CEO Patrice Louvet punta a far crescere la quota a doppia cifra nei prossimi tre anni, con un tasso di incremento dei ricavi superiore al 10% annuo, contro il 5–6% medio globale. [...]
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