Il futuro dell’Ilva resta un rebus e oggi più che mai abbiamo contezza del rischio che la desertificazione industriale travolga l’acciaio italiano.
Lo avevamo scritto in tempi non sospetti, a gennaio 2024: c’era il rischio di una Spoon River industriale per il polo siderurgico tarantino e per gli impianti gestiti da Acciaierie d’Italia nel resto del Paese, primo fra tutti quello di Genova. Saltata la trattativa con gli azeri di Baku Steel, che hanno perso interesse per l’acquisto dell’Ilva, ora il percorso verso il futuro è una corsa a fari spenti. [...]
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