La discussione in corso fra forze politiche della maggioranza per un aumento della cedolare secca sugli affitti brevi dal 21 al 26%, relativamente a chi utilizza piattaforme di intermediazione – con un possibile compromesso al 23% - è solo una faccia di un più ampio confronto fra fautori e oppositori di questa attività immobiliare in forte crescita. Vediamo di cosa la incolpano i secondi, analizzando con la più totale autonomia i peccati che gli vengono attribuiti.
Indiscutibile il tasso di sviluppo, favorito dalla domanda in netto rialzo, a causa dell’incremento dei costi del sistema alberghiero, spesso inavvicinabile da parte di molte fasce sociali. Fuori controllo? Bisogna capire cosa si intende: se gli organi di vigilanza latinano da questo punto di vista non è certo colpa di chi possiede alloggi turistici. Occorre tuttavia ammettere che in alcune Regioni l’ombra delle attività in nero dilaga, colpendo chi si comporta rispettando le regole. [...]
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