La riforma del sistema pensionistico olandese rappresenta uno dei cambiamenti più rilevanti in Europa negli ultimi decenni. Con un patrimonio complessivo di circa 1.800 miliardi di euro, i Paesi Bassi stanno affrontando una trasformazione strutturale che segna il passaggio da un modello basato su prestazioni garantite a uno fondato su conti individuali di investimento. Si tratta di una svolta che punta a rispondere a una sfida centrale: garantire la sostenibilità di lungo periodo del sistema pensionistico in una società caratterizzata da un rapido invecchiamento della popolazione.
Il cuore della riforma è l’abbandono del modello a prestazione definita, nel quale l’importo della pensione è stabilito in anticipo e il rischio finanziario ricade sul fondo o sul datore di lavoro, a favore di un modello a contribuzione definita. In questo nuovo assetto, l’ammontare della pensione dipende dall’andamento degli investimenti e dal capitale effettivamente accumulato dal singolo lavoratore nel corso della vita lavorativa. L’obiettivo dichiarato è rendere il sistema più flessibile e resiliente, riducendo il peso di promesse future difficili da mantenere in contesti economici instabili. [...]
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