Il mondo dell’interpretazione politica è talmente pervaso di ideologia sul come vorremmo il mondo fosse che parlare di come il mondo è, sembra una rinuncia al poterlo immaginare diverso. Dovremmo invece staccare i due ambiti.
L’atteggiamento idealista serve all’animo di chi lo interpreta, le cose non stanno come stanno, stanno molto vicino a come vorremmo fossero. È un meccanismo di salute psichica che, per salvaguardare il dominio della nostra forma mentale, distorce la cosa per farla assomigliare al nostro intelletto. Da qui in poi non importa quanto la realtà contesti la nostra credenza, si troverà sempre qualche artificio logico-linguistico che difenda la fondatezza della nostra credenza, ne va del nostro equilibrio mentale, quindi esistenziale. Eraclito diceva che costoro vivono come sonnambuli, ognuno con la sua inventata o manipolata ricostruzione della realtà nella mente, è quindi un fatto umano molto antico, connaturato la nostra cognizione. [...]
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