Nel dibattito economico statunitense di inizio 2026, la questione dell’accessibilità alla casa è tornata centrale, ma le politiche adottate dall’amministrazione Trump mostrano una tensione evidente tra obiettivi dichiarati e risultati attesi, ovvero il conflitto tra il tentativo di ridurre i tassi dei mutui e la difficoltà di comprimere i rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine, vero perno del costo del credito immobiliare.
Il piano annunciato a gennaio prevede che le agenzie federali per il mercato ipotecario, Fannie Mae e Freddie Mac, acquistino fino a 200 miliardi di dollari di mortgage-backed securities utilizzando la liquidità presente nei loro bilanci. Secondo la Casa Bianca, questo intervento dovrebbe ridurre gli spread tra i mutui a tasso fisso trentennali e i Treasury di pari durata, abbassando così le rate mensili per i mutuatari. [...]
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