Quarant’anni da passare a lavorare e poco più di venti per godersi la pensione. Se la prospettiva non sembra così esaltante, considerando l’evidente squilibrio tra la durata della cosiddetta vita attiva e quella che inizia dopo l’uscita dal mondo del lavoro, ci si può consolare sapendo che in Italia non va poi così male. Altrove in Europa, infatti, la durata media della working life, ossia degli anni passati a timbrare il cartellino, è ancora più lunga, mentre quella della retired life può essere significativamente più breve.
Prima di capire in che misura, vale la pena citare l’ultima edizione del rapporto “Il bilancio del sistema previdenziale italiano” di Itinerari Previdenziali, secondo cui i pensionati nel 2024 sono aumentati ancora, portando il totale delle prestazioni IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti) a 17,8 milioni. [...]
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