Trump ha chiesto negoziati immediati per acquistare la Groenlandia. Un’uscita che sembra surreale, ma che in realtà tocca nervi scoperti della geopolitica globale e degli equilibri militari nell’Artico. Può una mossa del genere cambiare il profilo di rischio dei titoli di Stato europei. E soprattutto, cosa significa per il BTP in termini di rendimento, spread e percezione del rischio sovrano?
L’elemento che rende la questione rilevante per i mercati non è tanto la fattibilità legale dell’operazione, quanto il segnale politico. Trump è partito con una linea aggressiva, arrivando secondo varie ricostruzioni a non escludere l’uso della forza, salvo poi ammorbidire il tono sulle minacce tariffarie verso l’Europa e parlare di un possibile “framework” di cooperazione legato alla sicurezza artica. In altre parole, una miscela di pressione strategica e negoziazione, tipica del suo stile, che riporta al centro il tema dei rapporti di forza tra Stati Uniti ed Europa. [...]
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