Francesco Galgano, ormai molti anni fa, concludeva il suo volume ‘Lex mercatoria’ sottolineando come e quanto i meccanismi della ‘democrazia aziendale’ si fossero inoculati nel cuore della globalizzazione e nel ventre di quelle che Maria Rosaria Ferrarese ha dipinto come le sue istituzioni. Vero è che questo quadro non riguarda più soltanto la globalizzazione e il diritto internazionale privato, la legge del commercio, ma si è ormai prepotentemente affacciato sul palcoscenico delle relazioni istituzionali e del diritto internazionale pubblico.
Possiamo cercare, ovviamente, di convincerci che il diritto internazionale abbia comunque mantenuto viva la sua testimonianza e la sua presenza, proprio mediante il regime della sua forma privatistica, ma non c’è alcun dubbio che a interessare, occupare e preoccupare, per autoevidenti ragioni, sia principalmente quel diritto che nel e col reticolo di organismi sovranazionali dovrebbe garantire il mantenimento della pace. In questo quadro, il Board of Peace voluto da Donald Trump sta suscitando vasti interrogativi e non meno banali inquietudini. [...]
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