Per lungo tempo l’economia tedesca è rimasta in silenzio di fronte agli obiettivi climatici dogmatici e al percorso politicamente distruttivo che ne consegue. Ora Christian Kullmann, amministratore delegato di Evonik, è il primo leader aziendale a parlare chiaro: è ora di seppellire il culto della CO₂.
Finalmente, si potrebbe dire, dopo anni di silenzio assordante da parte dell’industria tedesca, un amministratore delegato parla apertamente. Christian Kullmann, a capo del colosso chimico Evonik, è in prima linea nella lotta contro le normative climatiche sempre più severe imposte da Bruxelles e Berlino. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: