News imprese

La tassa europea sulla CO2 uccide 200.000 posti di lavoro. Questa azienda tedesca rompe il silenzio

29 Gennaio 2026 - 07:32

-

112 visualizzazioni

Francesco Simoncelli

La Germania paga il prezzo del dogma verde. Il sistema europeo di quote CO2 è un massacro economico per famiglie e imprese.

Per lungo tempo l’economia tedesca è rimasta in silenzio di fronte agli obiettivi climatici dogmatici e al percorso politicamente distruttivo che ne consegue. Ora Christian Kullmann, amministratore delegato di Evonik, è il primo leader aziendale a parlare chiaro: è ora di seppellire il culto della CO₂.

Finalmente, si potrebbe dire, dopo anni di silenzio assordante da parte dell’industria tedesca, un amministratore delegato parla apertamente. Christian Kullmann, a capo del colosso chimico Evonik, è in prima linea nella lotta contro le normative climatiche sempre più severe imposte da Bruxelles e Berlino. [...]

Money

Questo articolo è riservato agli abbonati

Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it

Accedi ai contenuti riservati

Navighi con pubblicità ridotta

Ottieni sconti su prodotti e servizi

Disdici quando vuoi

Abbonati ora

Sei già iscritto? Clicca qui

Commenta:

Money.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Roma N. 84/2018 del 12/04/2018.

Money.it srl a socio unico (Aut. ROC n.31425) - P. IVA: 13586361001

Termini e Condizioni