Rinunciare alla disponibilità di un dato capitale, vincolandolo per un certo tempo, comporta il riconoscimento di un premio da parte del prenditore. Questi si ritrova tra le mani la disponibilità di soldi non suoi ma in cambio di un interesse a beneficio di chi glieli presta. È la (spiccia) filosofia di fondo che sta in diversi rapporti bancari, incluso il conto deposito, di matrice bancaria o postale che sia. Al riguardo, ecco quanto rendono oggi i 6 conti deposito alle Poste, con i soldi garantiti dallo Stato.
Il riferimento è alle vecchie Offerte Supersmart e da tempo ribattezzate in “Deposito Supersmart” (DS) in linea con il prodotto più diretto concorrente, il conto deposito bancario (CD). Finalità, rischio mercato, regime fiscale (26%) e delle spese, forme di gestione (fisica e/o online) sono grosso modo le stesse per i due prodotti. [...]
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