Molta teoria politica, soprattutto quella che ha ambizioni emancipative o ritiene di averle, si basa su un riferimento alla condizione lavorativa degli esseri umani.
Poiché qualora la vostra immagine di mondo pretenda di agognare un mondo di pace, giustizia, libertà, uguaglianza, fuori dall’UE, dentro una UE diversa, fuori dall’euro o dentro i BRICS, fuori dalla NATO, senza genocidi o stermini vari, fuori dal “capitalismo”, dall’Occidente imperialista, con giustizia ecologica e più “umana”, parità di condizioni sociali tra minoranze e maggioranze di vario tipo o sognate una vera società autonoma ovvero in grado di darsi il nomos da sé ovvero realmente “democratica”, magari per uscire dalla dittatura neoliberista o per evitare una distopia post-umana, da soli non combinate niente, si arriva alla necessità di costruire una “massa critica” che condivida i vostri emancipativi intenti. [...]
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