Se il Brent tornasse a 120 dollari, i giornali parlerebbero di shock petrolifero. Ma non sarebbe, di per sé, una replica degli anni ’70. I mercati oggi sono più profondi, l’economia globale è più efficiente, gli Stati Uniti sono energeticamente più autonomi.
Il vero punto debole, infatti, è in Europa. E non è il prezzo del barile, ma la continuità delle forniture di gas, la vulnerabilità industriale e una transizione energetica ancora incompiuta. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: