L’indice S&P 500 ha chiuso il mese di febbraio in calo di circa 50 punti, rispettando una stagionalità storicamente sfavorevole ma senza offrire segnali di rottura decisiva.
La chiusura in area 6878 si è infatti mantenuta comodamente all’interno di un intervallo laterale ormai ben definito. Il mercato continua a muoversi in una fase di consolidamento che dura da settimane e la vera domanda è se marzo riuscirà finalmente a imprimere una direzione chiara. L’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran nel fine settimana potrebbe rappresentare un catalizzatore, ma sarà l’analisi tecnica a fornire le indicazioni più affidabili sulla natura di un eventuale movimento. [...]
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