Il Dow Jones ha appena registrato un ritracciamento superiore al 5% rispetto al massimo recente di febbraio. È il tipo di movimento che tende a far scattare l’allarme sui mercati: la parola “crollo” torna di colpo nelle conversazioni, gli investitori diventano più nervosi e ogni notizia negativa pesa il doppio.
Eppure, proprio qui nasce una delle asimmetrie più interessanti: molti ribassi di questa entità, nella storia, non si trasformano in crisi. Si risolvono. Non sempre in pochi giorni, ma spesso in tempi compatibili con un orizzonte realistico: settimane o qualche mese. [...]
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