Il petrolio torna a far tremare i mercati globali. Dopo l’escalation in Medio Oriente e i timori per possibili interruzioni delle rotte energetiche nello Stretto di Hormuz, il greggio ha registrato un’improvvisa accelerazione, arrivando a sfiorare quota 120 dollari al barile nelle contrattazioni sui futures. Gli operatori temono uno shock sull’offerta. Da questo passaggio strategico transita infatti circa un quinto del petrolio mondiale e anche solo il rischio di un blocco parziale è sufficiente a spingere raffinerie e trader a pagare un premio pur di assicurarsi barili subito.
Ma cosa significa tutto questo per Piazza Affari? [...]
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