Ci sono fasi di mercato in cui i prezzi scendono abbastanza da far nascere una domanda quasi inevitabile: si sta creando un’occasione oppure si sta solo entrando in una zona ancora più fragile? Quando l’incertezza geopolitica torna a pesare, il confine tra queste due letture diventa molto sottile. Ed è proprio in questi momenti che il rumore di fondo rischia di confondere più dei numeri. 
Nelle ultime settimane Wall Street ha mostrato un volto molto diverso da quello ordinato e lineare visto in altre fasi del ciclo. Il mercato americano è arrivato a fine marzo con cinque settimane consecutive di debolezza, mentre il rialzo del petrolio e i timori su inflazione e tassi hanno rimesso sotto pressione il listino più osservato al mondo. Il risultato è un contesto nel quale la parola “opportunità” è tornata a circolare, ma sempre accompagnata da una cautela molto più marcata del solito.  [...]
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